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A chi si rivolge
A persone adulte con problemi relativi all’abuso di sostanze psicoattive (tossicodipendenti).
Possono accedere persone volontarie collocate dalle Antenne, da altri enti cantonali o confederati autorizzati o persone collocate in base all'articolo 60 CPS (Patronato Penale).
Il periodo comunitario si svolge al massimo su 18 mesi di presa a carico per i collocamenti volontari.
Per i collocamenti con articolo 60 del CPS, invece, esso dipende dall’organo giudiziario competente.
La Comunità accoglie un massimo di 12 ospiti di entrambi i sessi.
Ammissione
Per essere ammessi in Comunità, é necessario aver completato una disintossicazione fisica in una struttura adeguata.
Non sono ammesse persone in trattamento metadonico; sono accettate le terapie psico-farmacologiche su prescrizione medica.
L'ammissione è possibile solo su segnalazione da parte di un ente autorizzato ai collocamenti (Antenne, Patronato penale, OSC, ecc.).
Obiettivi
Obiettivo principale è l’autonomia della persona attraverso il raggiungimento delle proprie competenze psico-fisiche che permettano il recupero delle capacità lavorative, degli interessi ricreativi, volti al reinserimento sociale e professionale.
Per il raggiungimento di questo obiettivo viene garantito in tutta la fase di presa a carico un supporto attivo.
Concetti di presa a carico
Accanto a questi obiettivi “istituzionali”, ogni ospite definisce degli obiettivi “individuali” che tengono conto dei bisogni e delle caratteristiche soggettive delle persone. Partendo da questa base si costruisce un programma di intervento personalizzato (PEI – Progetto educativo individuale).
La dimensione e il clima familiare della comunità, la trasparenza istituzionale e la buona comunicazione tra i vari attori costituiscono un elemento fondamentale della comunità.
L’obiettivo principale è quello di facilitare l’espressione della persona accolta e delle sue problematiche interiori, la condivisione dei vissuti e l’approfondimento delle relazioni stesse, al fine di reintegrare la vita attiva.
Fasi di presa a carico
Il periodo comunitario è suddiviso nelle seguenti fasi:
- periodo di prova (1 mese)
- periodo residenziale (6/7 mesi)
- periodo di pre-inserimento esterno (4/5 mesi)
- periodo d’inserimento esterno (4/5 mesi); quest’ultima ha luogo separatamente dal resto della comunità.
La durata di ogni singola fase dipende dagli obiettivi condivisi raggiunti ed è strettamente individuale.
Offerta terapeutica-occupazionale
Le occupazioni principali dei residenti comprendono il supporto nella gestione delle attività di cura e governo della casa (cucina, lavanderie e pulizie) e di manutenzione esterna.
Esse strutturano la giornata e offrono all’utente l’opportunità di rinforzare/acquisire competenze pratiche e di misurarsi con una gestione consapevole delle proprie responsabilità verso le persone e i compiti affidati, in funzione del loro futuro reinserimento lavorativo esterno.
Modi e tempi di svolgimento sono calibrati sulle reali capacità del singolo utente e sul suo PEI.
Per l'attività ludico-sportiva si parte dal concetto che lo sport rappresenta da sempre un fattore d’integrazione sociale fondamentale. Esso ha anche un ruolo preventivo e benefico per la salute: una pratica regolare è importante e necessaria per un buon equilibrio psico-fisico. Da un punto di vista educativo, lo sport implica la nozione di rispetto dell’altro e comporta anche un certo senso di solidarietà. Esso richiede il rispetto di un certo numero di regole applicabili anche socialmente.
Il vantaggio di un apprendimento attraverso lo sport è dovuto al suo aspetto ludico. La volontà di riuscire e lo spirito di competizione che esso può generare, se ben gestiti e canalizzati, possono creare una sana ambizione nelle persone.
In questo senso si organizzano delle attività regolari durante la settimana, dei campi periodici e delle uscite ogni mese. Tutte queste attività si organizzano in strutture sportive riconosciute che permettono di condividere momenti di vita e di ricreazione con persone di ogni genere.
Equipe educativa
Si compone di un direttore con un ruolo di gestione e supporto, di un educatore referente educativo, di uno psicoterapeuta, di un’infermiera e di educatori con diverse formazioni specifiche. Queste formazioni sono integrate direttamente nella presa a carico dei residenti permettendo un setting di lavoro differenziato.
L’equipe si riunisce una volta a settimana in un colloquio dove si trattano in modo globale le problematiche che la comunità vive durante la settimana. Altri momenti di scambio regolari tra il direttore, il referente, gli educatori ed il terapeuta favoriscono una buona comunicazione ed una migliore gestione della vita comunitaria.
Lavoro in rete
La collaborazione con la rete esistente sul territorio e la presa a carico pluridisciplinare o multidisciplinare è una prerogativa importante per la direzione della struttura. Questa collaborazione si realizza attraverso contatti ed incontri regolari con gli enti collocanti, con le famiglie o i tutori degli utenti e con le Autorità cantonali.
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